Aperture notturne del Battistero di Firenze fino al 28 settembre 2013

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Uno dei monumenti più affascinanti di Firenze, il Battistero di San Giovanni Battista, sarà visitabile dal pubblico fino alle ore 23.00 della sera nei giorni di giovedì, venerdì e sabato. L’orario normale con la chiusura alle ore 19.00 rimarrà valido, invece, per gli altri giorni della settimana. Un’iniziativa resa possibile dall’Opera di Santa Maria che manterrà questo nuovo orario da questa settimana fino al 28 settembre 2013.

Mosaici Battistero di Firenze, courtesy Opera di Santa Maria del Fiore.La visita al Battistero è possibile acquistando il biglietto unico entrato in vigore dal 25 giugno di quest’anno, valevole 24 ore, che permette di accedere ai monumenti del “Grande Museo del Duomo” a Firenze negli orari e con la modalità consentite.

Con i suoi 300 mila visitatori all’anno, Il Battistero di Firenze è oggi al centro delle cronache di tutto il mondo per il nuovo libro di Dan Brown “Inferno”. Lo scrittore americano vi ambienta uno degli episodi più significativi del libro con il protagonista che entra in Battistero attraverso la Porta del Paradiso e trova la maschera mortuaria di Dante con una scritta enigmatica.

Nella realtà, Dante vi fu battezzato nel 1266 e tanti sono stati i personaggi illustri che nel Battistero di Firenze hanno ricevuto questo sacramento: da Amerigo Vespucci (18 marzo 1454) a Niccolò Macchiavelli (4 maggio 1469), da Lisa Gherardini “La Gioconda” (15 giugno 1479) a Cosimo I de’ Medici (20 giugno 1519) e più recentemente personaggi come Antonio Meucci (14 aprile 1808) e Carlo Lorenzini detto Collodi (25 novembre 1826).

L’edificio a pianta ottagonale, fu costruito sui resti di una struttura romana, ritenuta in origine un tempio dedicato al dio Marte. Straordinaria la decorazione a mosaico su fondo dorato della cupola all’interno del Battistero, i cui lavori iniziarono nel 1270 e si protrassero fino all’inizio del 1300. Sembra che vi abbiano lavorato maestranze veneziane, coadiuvate da importanti artisti fiorentini come Coppo di Marcovaldo e Cimabue, cui sono attribuite le prime storie del Battista.

Per info: www.ilgrandemuseodelduomo.it