Arazzi e Tessuti preziosi in mostra agli Uffizi

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La Galleria degli Uffizi inaugura la stagione espositiva del Polo Museale Fiorentino Firenze 2012, un anno ad arte, con una mostra dedicata agli arazzi, i manufatti che forse meglio di ogni altra tipologia rappresentano la magnificenza delle corti europee delRinascimento maturo, conservati agli Uffizi. Sarà possibile ammirare un settore prezioso delle collezioni, la cui fama antica e nobile è andata declinando a causa dell’assenza degli arazzi, per ragioni conservative, dai luoghi aperti ai visitatori da decenni.
Gli arazzi infatti sono opere d’arte che il tempo consuma impietoso, assai più di altri manufatti; la luce, la polvere, la trazione e la gravità conseguente all’appendimento sono le cause principali della degenerazione del loro stato conservativo. Al pari delle opere su carta, gli arazzi, come i tessuti in genere, non possono essere esibiti per lassi di tempo troppo lunghi, pena un degrado che porta a un progressivo sbiadimento dei colori.
Per questo motivo nel 1987 gli arazzi furono rimossi dai corridoi della Galleria degli Uffizi, dove davvero rappresentavano un tratto d’eleganza magnifica. Ne sono stati scelti 17 tra tutti queste opere d’arte della collezione. Sei panni di manifattura fiamminga del Cinquecento, desunti dalle serie delle storie di Giacobbe, delleFeste alla Corte dei Valois e delle Battaglie di Annibale e altri nove di manifattura fiorentina del Cinquecento e dei Seicento scelti da quelli devozionali del ciclo del Salviati, dalle serie delle Storie fiorentine, delle Cacce, delle Storie di Fetonte e della passione di Cristo, oltre a due portiere con stemmi medicei.
La mostra è completata da una parte didattica, nella quale sono spiegate, corredate da materiale esplicativo, le tecniche di tessitura degli arazzi ed illustrati i restauri realizzati negli anni più recenti. Due schermi multimediali consentiranno al visitatore, di consultare la documentazione di restauro degli arazzi in mostra, così che egli possa prendere coscienza della complessità d’ogni intervento e della maestria della scuola di restauro fiorentina, una della migliori al mondo.

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