Certaldo alto

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A circa 44 km di distanza da Firenze, si trova la bellissima città di Certaldo, di origini antichissime ed ovviamente colma di storia.




Abbiamo deciso di visitarla e trascorrere un pomeriggio nella parte certamente più suggestiva, quella alta della cittadina.

L’antica struttura del borgo, chiamata “Castello”, rappresenta almeno in Toscana uno degli insediamenti medioevali che meglio ha conservato gli originali caratteri urbanistici, architettonici e ambientali. L’abitato è ancora per gran parte racchiuso all’interno di una cinta muraria due-trecentesca, di forma irregolare, che si adegua allo sviluppo della collina, ed è diviso da una grande via che dall’estremità occidentale del paese si dirige verso il quattrocentesco Palazzo Pretorio, detto anche del Vicario o del Podestà. Qui la strada compie un angolo di novanta gradi dirigendosi verso la cosiddetta Porta del Rivellino, una delle tre porte che si aprivano nel circuito murario, oltre alla Porta del Lucardo e la Porta del Sole.

Il Palazzo Pretorio di Certaldo alto è situato nel punto più alto della collina. La sua facciata, con due ordini di finestre a mezzo tondo e coronamento a merli, è adornata con numerosi stemmi di vicari, in terracotta smaltata e in pietra. All’interno è possibile trovare una serie di ambienti come la Camera delle Sentenze, la Sala delle Udienze, la Sala del Consiglio e la Sala Grande con affreschi risalenti al ‘400 e ‘500. Dal cortile interno si accede alle prigioni.

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Ma se passeggiate lungo la via centrale del borgo potete trovare numerosi altri edifici interessanti, come il Palazzo Stiozzi-Ridolfi, il Palazzo Giannozzi e numerose case torri. Oltre a questi, ovviamente anche alcuni edifici sacri: la Chiesa dei Santi Jacopo e Filippo per esempio, edificio romanico ad un’unica navata, con annesso chiostro trecentesco.

Uno dei luoghi simbolo di Certaldo però, è sicuramente la casa di Giovanni Boccaccio (1313-1375), una costruzione con torre e loggetta, quasi interamente rifatta dopo la Seconda Guerra Mondiale. Egli, anche se non è certo sia nato a Certaldo, si considerò sempre originario del luogo, firmandosi appunto “Johannes de Certaldo”nella stessa epigrafe che egli dettò per la sua tomba, riportata nell’epitaffio di Coluccio Salutati che si legge sotto il busto del poeta nella chiesa dei Santi Jacopo e Filippo.

Certaldo si trova a metà strada tra Firenze e Siena, ed è sicuramente una tappa obbligata se vi capita di visitare la nostra amatissima Toscana. Al paese vi si accede prendendo facilmente una funicolare; già questo, è un elemento singolare e caratteristico. Facilmente raggiungibile con ogni mezzo, vi stupirà per la bellezza e la magia che sprigionano le sue vie, i suoi edifici e l’intera atmosfera del borgo.