Il Complesso di Santa Maria Novella

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Arriviamo a Firenze e decidiamo come prima cosa di visitare lo splendido complesso museario di Santa Maria Novella, uno degli itinerari che troppo spesso -purtroppo- non sono inseriti tra i primi posti per una visita nella città.




Abbiamo preventivamente ricercato informazioni sul sito ufficiale dell’Opera di Santa Maria Novella, un complesso visitato più o meno da mezzo milione di persone ogni anno, scoprendo che è possibile visitare sia la Basilica (vale a dire la chiesa nella sua interezza, le cappelle affrescate, la Sagrestia ed il cimitero degli Avelli) ed il Museo (il Chiostro dei Morti, il Chiostro Verde, il Cappellone degli Spagnoli, la Cappella degli Ubriachi ed il Refettorio).

piazza santa maria novella, firenze
Scorcio di Piazza Santa Maria Novella, Firenze

Per quanto riguarda la sua storia, dobbiamo ricercarla in epoca lontana: già dal XIII secolo, la ricchezza demografica di Firenze ed il profondo senso religioso dei suoi abitanti, fecero sì che molti ordini mendicanti, espressione della spiritualità duecentesca, si insediassero nella città. Francescani, Domenicani, Agostiniani, Serviti, Carmelitani; ordini religiosi che incisero molto nella Firenze del tempo, anche perché contribuirono alla sua strutturazione urbana. Le esigenze del loro apostolato, che li portavano ad insediarsi nelle zone più popolose cercando spazi ampi in cui incontrarsi con i cittadini, portarono al sorgere di vasti complessi conventuali. Ed ecco che i Domenicani, già a Firenze dal 1221 presso la piccola chiesa di Santa Maria delle Vigne, nel 1278 iniziarono la costruzione dell’attuale Basilica di Santa Maria Novella.

Qui si trovano opere dal valore e bellezza inestimabili.

Il Crocifisso di Giotto, che stilisticamente mostra nella postura del corpo sulla croce una naturalezza realistica inimitabile. La Trinità del Masaccio, il Crocifisso di Brunelleschi, gli affreschi di Ghirlandaio, Filippino Lippi, Botticelli.

Continuatore del messaggio artistico del Brunelleschi, Leon Battista Alberti tra il 1456 e il 1470 realizzò la facciata di Santa Maria Novella, completando il rivestimento marmoreo iniziato un secolo avanti. Il genio e la bellezza di quest’opera, si ritrovano nella sintesi tra vecchio e nuovo, dalla dicromia tipica della tradizione romanica fiorentina alla nuova reinterpretazione nel nuovo gusto rinascimentale.

Per quanto riguarda i giorni e gli orari in cui è possibile visitare il Museo, vi consigliamo di visitare il sito ufficiale dell’Opera di Santa Maria Novella, poiché possono esserci variazioni in base al periodo dell’anno. Chi possiede la Firenze Card non fa la fila, l’accesso è dal cancello principale in Piazza Santa Maria Novella.

Se ancora non sei mai stato a Firenze e non sai dove si trovi Piazza Santa Maria Novella, ecco qui la mappa: