Il Museo Archeologico di Artimino

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Poco lontano da Firenze ed appena sopra Prato, si trova il bellissimo borgo di Artimino. Un luogo dai secoli di storia in cui si può trovare tutto ciò che serve per innamorarsi della Toscana: la bellezza del paesaggio, che dall’alto domina Firenze e tutta la piana; il buon cibo; la cultura, la storia e l’arte che in pochi passi qui sono abbondantemente racchiusi.




Una delle “attrazioni” che possiamo visitare ad Artimino è sicuramente il Museo Archeologico. Noi ci siamo stati e con questo articolo vogliamo raccontarvelo!

Il Museo Archeologico “Francesco Nicosia” mostra al pubblico i reperti restituiti al territorio dall’etrusca Artimino e lo si può considerare come il punto di partenza per una bella visita all’intero sistema del Parco Archeologico di Carmignano, che regala suggestioni naturalistiche e paesaggistiche uniche.

La visita del Parco Archeologico consente di scoprire i monumenti da cui provengono i reperti esposti nel Museo Etrusco: il Tumulo di Montefortini e quello dei Boschetti nella frazione di Comeana, le cinque tombe della Necropoli di Prato Rosello ad Artimino, l’insediamento fortificato di Pietramarina.

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Il Museo Archeologico è ricavato in un antico edificio sulle mura del borgo, da cui è possibile ammirare la stupenda Villa Medicea “La Ferdinanda”. Lo scopo didattico del Museo è quello di illustrare la storia del territorio, affermatosi dal periodo “orientalizzante” della civiltà etrusca (VII sec. a.C.), grazie ai dati archeologici acquisiti in quasi cinquant’anni di ricerche.

Al’interno si può trovare un’esposizione museale distribuita su due livelli, che conduce dal mondo dei vivi al mondo dei morti: la prima parte presenta reperti di vita quotidiana come vasellame ceramico, elementi per la filatura e tessitura e testimonianze da edifici di culto. La seconda parte invece, corredi funerari di altissimo pregio.

Un viaggio alla scoperta del mondo etrusco, quindi, reso affascinante dall’ampia varietà di reperti straordinari come i tre splendidi incensieri del VII sec. a.C. provenienti da tombe principesche, una serie di oggetti in avorio scelta tra gli oltre 10.000 frammenti ritrovati nella tomba a camera a pianta circolare di Montefortini, simboli di potere e di prestigio e così via, ma soprattutto, la Coppa di vetro turchese, tra i più rari e pregiati reperti di vetro scoperti in sepolture principesche etrusche, un manufatto confrontabile solo con quelli rinvenuti nei palazzi di Nimrud in Siria, realizzati da artefici siriani o fenici al servizio della corte assira.

Questo è il nostro video con cui vi presentiamo il Museo Archeologico di Artimino, realizzato da Simone Ducci: http://simoneducci.wordpress.com Speriamo che possa contribuire a farvi venire voglia di visitarlo!

Per capire l’importanza del Museo vogliamo riportarvi qui alcuni numeri significativi: 600 mq è la superficie di spazio espositivo, che si sviluppa su 2 piani e 2 sezioni principali. I reperti derivano dai 4 principali siti del Parco Archeologico di Carmignano, il cui territorio ha una superficie di circa 39 kmq. Il Museo Archeologico è stato fondato nel 1983, ma già nel 1965 era iniziata la prima campagna di scavo regolare.

Il Museo Archeologico di Artimino è dedicato a Francesco Nicosia, padre dell’archeologia carmignanese. Si trova in Piazza San Carlo, 3.

Per informazioni potete contattare il Museo al numero 055.8718124 oppure visitare il sito del Parco Archeologico.

Qui sotto, potete trovare la mappa: