Il Museo San Pietro di Colle di Val d’Elsa

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Dopo quasi venti anni di chiusura, sabato 18 marzo 2017 a Colle di Val d’Elsa si sono riaperte le porte del nuovo Museo San Pietro.




Il Museo San Pietro ha sede all’interno dell’omonimo conservatorio, dove, già dagli anni Novanta l’Amministrazione Comunale di Colle di Val d’Elsa, in collaborazione con altre istituzioni, organizzava eventi ed esposizioni negli spazi al piano terra.

Sala del Museo diocesano, Museo San Pietro, Colle di Val d'Elsa
Sala del Museo diocesano, Museo San Pietro, Colle di Val d’Elsa

 Il museo è il frutto della fusione del Museo Civico e Diocesano d’Arte sacra (formatosi dall’unione dei due istituti nel 1995), con la Collezione del Conservatorio di San Pietro, il monastero di San Pietro e il monastero di Santa Caterina e Maddalena, la Collezione Romano Bilenchi e la Collezione di Walter Fusi.

Il percorso espositivo, realizzato su progetto dell’Arcidiocesi di Siena, del Comune di Colle Val d’Elsa e della Fondazione Musei Senesi, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per le provincie di Siena, Grosseto e Arezzo e il contributo di Ales SpA, Regione Toscana e Fondazione Monte dei Paschi di Siena, ripercorre la storia della città attraverso le espressioni d’arte, in un dialogo costante tra religiosità e ambizione civica propria dei comuni medievali, culminata nel 1592 con l’elevazione della Terra di Colle a Città, a seguito dell’istituzione della Diocesi. L’allestimento, scandito sui grandi avvenimenti storici, cerca di cogliere e proporre i momenti in cui il linguaggio artistico diventa espressione della cultura del popolo colligiano e della sua fede.

Il percorso quindi, vuole raccontare l’affascinante storia di questa città, al confine tra Siena e Firenze, dal VI secolo ai giorni nostri: Colle è stata luogo di scontro politico, fatto di battaglie e assedi, ma anche luogo di incontro tra la tradizione artistica senese e quella fiorentina, humus culturale da cui nacque la grande stagione dell’età moderna, culminata nella ristrutturazione urbana e nei cantieri promossi dagli Usimbardi, come il Duomo, il Palazzo Vescovile o le fabbriche del San Pietro e dell’Ospedale di San Lorenzo. Al primo piano, sono visibili le prime testimonianze del culto nel territorio, che si intensificheranno, grazie al pennello di grandi artisti, fino alla seconda metà del Cinquecento, quando Colle di val d’Elsa diviene sede vescovile all’apice del potere e della ricchezza, economica e culturale; dal Museo Diocesano al Museo Civico, passando per una sorta di Galleria di Colligiani Illustri, si procede quindi a scoprire la vicenda di pittori legati a Colle ma interpreti di un gusto diffuso, per giungere alle esperienze Otto e Novecentesche magistralmente identificabili nelle opere di Antonio Salvetti, per infine evolversi nella maniera contemporanea con il tormento artistico di Walter Fusi, attivo fino al 2013.  

Particolare importanza acquista la sezione dedicata alla Collezione di Romano Bilenchi, scrittore colligiano che ha donato il suo patrimonio librario e il suo personale prezioso museo alla città di Colle di Val d’Elsa, oggi finalmente visibile al pubblico. Le opere di Ottone Rosai, Moses Levy e Mino Maccari raccontano la formazione di Romano Bilenchi, arricchendo il quadro fornito dalle sue opere letterarie, specificandone la personalità.

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La narrazione artistica del Museo San Pietro, pensata per ordine cronologico, procede per sezioni distinte da una suggestiva palette di colori e da un gioco di lettering legato all’epoca rappresentata; gli allestimenti sono stati minimali e con colori neutri, per meglio far risaltare le opere e l’architettura originaria, che trova soluzioni particolarmente suggestive in alcune sale, come quella che vede “ricostruita” la Cattedrale, nella quale vengono simulati degli altari con le suppellettili contemporanee al dipinto che li sovrasta. Punto privilegiato il chiostro, che insieme ai più versatili ambienti a piano terra e al grande salone del primo piano, può ospitare iniziative ed eventi e rendere il museo dinamico ed attivo.

Alcuni dati forniti dal Museo, ci dimostrano l’importanza storico-culturale che questo edificio assume per la città: una superficie museale di quasi 2.000 mq, spazi per mostre temporanee e didattica, un bookshop e oltre 200 opere esposte.

Il Museo San Pietro si trova a Colle di Val d’Elsa in via Gracco del Secco, 102.

 

Orari

1 marzo – 31 ottobre: tutti i giorni 11:00 – 17:00

1 novembre – 25 dicembre: solo sabato e domenica 15:00 – 17:00

26 dicembre 6 gennaio: tutti i giorni 11:00 -17:00

9 gennaio – 28 febbraio: chiuso

 

Ingresso:

€ 6,00 intero (audioguida gratuita);

€ 4,00 ridotto (audioguida gratuita): bambini dai 6 ai 12 anni, gruppi  scolastici

Ingresso gratuito: bambini al di sotto dei  6 anni, residenti a Colle Val d’Elsa; scuole di Colle Val d’Elsa, portatori di handicap

Informazioni:

www.collealtamusei.it

info@collealtamusei.it

call center info e booking 0577/286300

[Il Testo integrale e le foto sono state fornite da Opera Laboratori Fiorentini]