Interventi di restauro a Palazzo Pitti

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Palazzo Pitti, con i suoi cinque musei, è anche un cantiere di interventi di restauro. E nel mese di
novembre che si va chiudendo, per un’operazione che si è conclusa, un’altra è appena iniziata.

IL PORTONE CENTRALE
Lo scorso 15 ottobre è iniziato il restauro dell’antico portone centrale di Palazzo Pitti, varco d’accesso
dall’omonima piazza. Si tratta di un portale d’epoca lorenese – databile all’inizio del XIX secolo – a due
ante con arco centinato, di 3,97 metri di larghezza per 7,97 metri di altezza e 28 centimetri di spessore,
realizzato in noce (per la parte esterna) e in abete (per la parte interna).
A seguito delle cattive condizioni in cui si trovava si è dovuto ricorrere al restauro, per un costo totale di
10mila euro, che è stato finanziato della New York University di Firenze. Le operazioni si sono concluse lo
scorso 2 novembre, con due settimane di anticipo rispetto al programma. Le lavorazioni sono state
eseguite ad ante alterne, sì da permettere la regolare circolazione dei visitatori e dei dipendenti. In
particolare il portone è stato pulito e sverniciato, trattato con varie sostanze antiparassitarie e integrato
nelle parti fessurate, e quindi verniciato; inoltre, sono state trattate tutte le superfici metalliche con vernice
color piombaggine. L’intervento si è svolto sotto la direzione dell’architetto Mauro Linari, responsabile
dell’Ufficio Tecnico della Soprintendenza per il Polo Museale fiorentino.
LA STATUA DELL’ELETTRICE PALATINA
Nella mattinata di martedì 27 novembre l’Elettrice Palatina è tornata a Palazzo Pitti. Fuori dalla
metafora, è avvenuto che la statua in gesso raffigurante l’ultima discendente della dinastia Medici è stata
trasportata da via dello Sprone all’area antistante lo Scalone Poccianti di Palazzo Pitti, dove ad attenderla
c’era il restauratore Alberto Casciani che la restaurerà in occasione della sua definitiva collocazione.
Nel 1945, infatti, si svolse un concorso di scultura per raffigurare l’Elettrice Palatina. Lo scultore Ivo
Barbaresi giunse terzo e la sua opera venne donata alla famiglia Bartolozzi che l’ha mantenuta in tutti
questi anni e che adesso, attraverso l’associazione delle guide turistiche Mercurio, ha deciso di donarla
alla Soprintendenza fiorentina. A Palazzo Pitti era già stata predisposta la base che l’ha accolta e dove è
iniziato subito l’intervento di restauro che si concluderà in tempo per celebrare – il 17 febbraio 2013 – il
270° anniversario della scomparsa di Anna Maria Luisa de’ Medici cui Firenze e il mondo deve gran
parte del patrimonio storico artistico presente in città.
Da sottolineare che i costi per il trasferimento sono stati coperti dall’organizzazione congressuale AIM
Goup International (tramite la sua sede di Firenze), dalle guide dell’associazione Mercurio che si sono
autotassate insieme all’agenzia Amici del Turismo di Firenze, che sempre collabora alle loro iniziative, e
dall’Associazione Amici di Pitti. Tutti insieme per permettere il ritorno dell’Elettrice Palatina nel suo
palazzo.