Itinerari da scoprire: il Parco Archeominerario di San Silvestro

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Rocca San Silvestro – Foto: parchivaldicornia.it

Situato alle spalle di Campiglia Marittima e del promontorio di Piombino, il parco si estende su un’area di circa 450 ettari. I percorsi di visita si snodano tra musei, gallerie minerarie, un borgo medioevale di minatori e fonditori fondato circa mille anni fa, e sentieri di interesse storico, archeologico, geologico e naturalistico. La visita del Parco inizia dal museo dell’Archeologia e dei Minerali, presso l’edificio della Biglietteria, e prosegue, con una guida esperta, nella Miniera del Temperino, alla scoperta dell’evoluzione delle tecniche di ricerca ed estrazione dei minerali e della bellezza e fascino del mondo sotterraneo. Uscendo dalla Miniera si sale verso l’area di Pozzo Earle, dove gli allestimenti dei Musei delle Macchine Minerarie e dei Minatori raccontano al visitatore gli ultimi decenni di storia mineraria. Si arriva così alla visita in treno della Galleria Lanzi-Temperino, ripercorrendo il tragitto dei minerali, dalle miniere della Valle del Temperino agli impianti di trattamento della Valle dei Lanzi. All’arrivo del treno in Valle Lanzi, i visitatori possono infatti notare impianti minerari che, nati per la flottazione del minerale, furono riconvertiti in impianti per la frantumazione del calcare. Sullo sfondo di Valle Lanzi spiccano i resti della medioevale Rocca San Silvestro, che rappresenta il cuore del Parco e della sua visita.

Visite consigliate:

Museo delle Macchine Minerarie: E’ ospitato dall’edificio di servizio di Pozzo Earle, l’unico superstite dei 5 pozzi di estrazione mineraria che si trovavano nell’area del Campigliese agli inizi del secolo scorso. L’edificio ospitava l’argano che, nell’ultima fase di vita delle miniere, trasportava i minatori fino a 170 metri di profondità. Oggi il Museo racconta, con il suo allestimento interno ed esterno, l’uso dei vari macchinari appartenenti alle ultime fasi di attività e rimasti laddove sono stati abbandonati l’ultimo giorno di apertura della miniera.

Rocca di San Silvestro – area di valle Lanzi. La Rocca San Silvestro è un villaggio di minatori e fonditori di metallo sorto fra il X e l’XI secolo per iniziativa signorile,con lo scopo di sfruttare i ricchi giacimenti locali di rame e piombo argentifero della zona. I metalli erano destinati alla produzione monetaria delle zecche toscane, Lucca prima e Pisa poi, grazie ai rapporti commerciali che i signori intrattenevano con queste città. Il villaggio era noto nel medioevo con il nome di Rocca a Palmento (una macina, palmentum, è stata infatti rinvenuta nel frantoio sottostante la chiesa) e deve il nome attuale al santo cui era intitolata la chiesa. L’abbandono, avvenuto nel corso del Trecento, fu la conseguenza di molteplici fattori, primo fra tutti quello economico, dovuto al cambiamento del sistema di gestione delle risorse minerarie. Un itinerario attrezzato attraverso i resti di abitazioni, della chiesa, del cimitero, della zona signorile e dell’area industriale accompagna il visitatore nella ricostruzione dell’organizzazione sociale ed economica, delle abitudini alimentari, delle tecniche edilizie e metallurgiche di una comunità medievale. L’accesso alla Rocca è possibile seguendo un sentiero attrezzato da percorrere preferibilmente con scarpe da ginnastica o da trekking. Tempo di percorrenza da Valle Lanzi a Rocca San Silvestro circa 20 minuti

Per tutte le informazioni potete consultare il sito www.parchivaldicornia.it, in cui potrete trovare approfondimenti e gallerie fotografiche.