La Battaglia di San Romano torna visibile nella sala del primo Rinascimento della Galleria degli Uffizi

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Torna al suo posto, nella Sala 7 (Primo Rinascimento) della Galleria degli Uffizi, la tavola di Paolo Uccello con la Battaglia di San Romano, dopo aver preso parte alla mostra “Bagliori dorati” appena chiusa. Qui si trovava disposta al termine del percorso e durante i quattro mesi e mezzo di esposizione è stata ammirata da quasi 700mila visitatori degli Uffizi; invece ha da pochi giorni la sua originale collocazione che aveva lasciato nell’agosto del 2008 per essere avviata a un lungo quanto delicato restauro, finanziato dello sponsor giapponese Yomiuri Shimbun. L’intervento, che ha visto protagonista la restauratrice Muriel Vervat sotto la direzione di Cristina Acidini, Antonio Natai e Angelo Tartuferi ha riportato alla massima possibile visibilità la pittura originale che, nonostante i danni subiti in passato, ha ripreso profondità di campo, vivezza nel paesaggio, nitore e splendore nelle schiere di cavalli e cavalieri in primo piano.

Visto da vicino, il quadro mostra l’impegno del pittore nel suggerire la naturalezza della scena: dal ruvido pelame dei cavalli, ai chiaroscuri delle armature una volta lucenti d’argento, al fremito delle mèssi nei campi coltivati sullo sfondo. Il sangue cola da ferite invisibili dentro le armature, sgorga dalle viscere dei cavalli abbattuti, si raggruma al suolo. Si sente il frastuono dei ferri che si scontrano, tra grida e nitriti, tra odore di polvere e di paura, in un memoriale perenne dell’orrore e della gloria della guerra.

La Battaglia di San Romano – specie dopo il restauro – si offre al visitatore come sintesi mirabile della complessità intellettuale e spirituale d’una speciale stagione dell’arte fiorentina, quando rigore matematico e sperticate fantasie convissero; intersecandosi talora.

La vera battaglia tra i Fiorentini e i Senesi, alleati con i Milanesi, ebbe luogo nel 1432. Paolo Uccello, il grande pittore appassionato della prospettiva, la rappresentò pochi anni dopo (1438) per Lionardo Bartolini Salimbeni, che aveva partecipato allo scontro presso la Torre di San Romano, dividendola in tre episodi. Le tre tavole furono poi acquistate nel 1484 da Lorenzo il Magnifico (esercitando pressioni sugli eredi di Lionardo, Damiano e Andrea) e adattate, con tagli e alterazioni, alla sua camera estiva nel palazzo di via Larga, oggi Medici Riccardi. Due delle tre tavole, vendute in seguito, si trovano oggi alla National Gallery di Londra e al Louvre di Parigi: Quella rimasta agli Uffizi rappresenta il disarcionamento del capitano dei Senesi, Bernardino Ubaldini della Ciarda, ed è firmata PAVLI VGIELI OPVS, su uno scudo in basso a sinistra.