Ottobre a Montalcino: tra sagre, spettacoli itineranti e cene nei quartieri

Sono due, come da tradizione, gli eventi importanti per il mese di Ottobre a Montalcino. Due manifestazioni per le quali vale davvero la pena visitare la famosa cittadina Toscana.

Il primo fine settimana, quello del 5-6 Ottobre, si celebra la Sagra del Galletto, che rievoca, in chiave storica, le feste che nel Castello di Camigliano venivano celebrate, fin dal 1300, in onore dei Signori Ilcinesi. Uno stimolo per visitare le bellezze dell’incontaminata natura toscana, per la tradizionale festa folcloristica dove si potrà unire cultura, gastronomia, e natura! Il tutto accompagnato da uno dei vini più famosi al mondo: il Brunello di Montalcino!

Camigliano è un piccolo borgo medioevale della campagna senese, in prossimità di Montalcino, al quale e’ legato da vincoli storici. Conserva ancora pressochè intatte la porta di ingresso al paese, il caratteristico pozzo, la Chiesa ed il Castello. Situato a metà strada fra Siena e Grosseto, fra il mare ed il Monte Amiata, si erge su un colle di olivi, viti e macchia mediterranea e gode di un clima eccellente durante tutto l’anno.

Dal 1957, l’ultima domenica di ottobre, Montalcino celebra la Sagra del Tordo, manifestazione che trova un suo corrispettivo, anche se in versione ridotta, nell’Apertura delle Cacce che si tiene invece la seconda domenica d’agosto. Per due volte l’anno dunque i Quartieri di Montalcino, Borghetto (bianco e rosso), Pianello (bianco e blu), Ruga (giallo e blu) e Travaglio (giallo e rosso ), scendono in campo per sfidarsi in una competizione di tiro con l’arco che accende gli animi di tutta la popolazione.

Foto: Pro Loco Montalcino
Foto: Pro Loco Montalcino

La Sagra del Tordo trae quindi origine dall’antica tradizione venatoria di queste zone; sulla collina infatti, dove gli oliveti si alternano ai vigneti ed ai boschi di macchia mediterranea, ad ottobre è più intenso che in altri luoghi, ora come un tempo, il flusso degli uccelli migratori provenienti dal nord ed in particolare dei tordi. Nel periodo medievale cacciatori e falconieri battevano il contado e tornavano a casa carichi di prede; si facevano allora feste e banchetti cui tutti partecipavano, nobili e popolo; l’ardimento e la maestria degli uomini si misuravano in giostre, mentre le donne davano prova della loro abilità nell’approntare mense con la cacciagione e con il generoso vino del posto.

Fin dalla mattina i garzoni e le donzelle del Trescone, nei costumi della campagna toscana dell’ottocento, ballano e cantano accompagnati dalle fisarmoniche, invitando tutti a partecipare alla festa. Da Piazza Cavour intanto, un corteo composto da circa cento cinquanta figuranti con costumi che si ispirano a quelli di fine trecento inizio quattrocento, studiati fin nei minimi particolari e disegnati da costumisti di gran rilievo, sfila per le vie del paese colorate dalle bandiere dei quattro Quartieri. Gli squilli delle chiarine ed il rullar dei tamburi accompagnano il tradizionale omaggio dei Quartieri alla Signora di Fortezza, che insieme alle dame della sua Corte attende sotto il loggiato del Palazzo Comunale il ritorno dalla caccia di cavalieri, paggi ed arcieri. Da un affaccio sotto la torre civica, che domina la Piazza del Popolo, il banditore dà lettura del documento che dichiara formalmente aperta la Sagra del Tordo, mentre, in onore dei Signori di Fortezza,dei tordi sono liberati in volo. II corteo prosegue  verso Piazza Garibaldi dove, dal sagrato dell’antica, S.Egidio, la chiesa dei Senesi in Montalcino, viene impartita la benedizione  agli  arcieri, veri  protagonisti del torneo pomeridiano. I figuranti vanno  poi fino alla Fortezza trecentesca. Presso i quattro Quartieri di Montalcino è possibile gustare le pietanze ed i prodotti tipici: pappardelle  al cinghiale, pinci al sugo, zuppa di fagioli, carni  alla brace, tutto accompagnato dai famosi vini di Montalcino.

Nel pomeriggio il corteo storico riprende  alla volta del campo da torneo, ricostruito all’ombra dei bastioni della rocca, E’ questo il momento  in cui le rivalità, le speranze gli antagonismi si accendono e si puntano i riflettori sugli arceri, due per ogni quartiere, chiamati, tramite un sorteggio avvenuto il giorno precedente, a rappresentare sul campo i loro colori. I primi quattro arcieri, uno per quartiere, e poi i secondi quattro , all’ ordine del Capitano di Campo, scoccano cinque freccie  ciascuno nel susseguirsi di quattro serie nelle quali aumentano gradatamente  la distanza ed il punteggio; vince il Quartiere che, al termine della competizione, ha totalizzato con, i suoi arceri il maggior numero di punti, Alla fine della gara il Quartiere vincitore ritira dal Capitano di Campo una freccia d’argento, premio per la vittoria conquistata, inneggiando canti di gioia e di presa in giro nei confronti degli altri Quartieri.

La Sagra del Tordo non rappresenta quindi solo rievocazione storica che diviene spettacolo, ma è l’espressione del modo  di essere e della vita sociale della gente di Montalcino, che in questi giorni rivive, in maniera fantastica, il suo passato attraverso l’acceso antagonismo tra il Borghetto, il Pianello, la Ruga  ed il Travaglio, tra i quattro villaggi cioè che, sorti mille anni fa sulle pendici della collina, unificatisi, dettero origine alla città.

 

Fonte: pro loco Montalcino