Padule di Fucecchio: cicogne anche d’inverno?

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Da sempre si dice che “una rondine non fa primavera“, ma è altrettanto vero che “nessuna rondine fa autunno e inverno“, e lo stesso dovrebbe valere anche per molti altri uccelli migratori, compresa la cicogna bianca, che di norma trascorre i mesi freddi nei quartieri di svernamento africani situati a Sud del Sahara.
Da alcuni anni però non è raro vedere gruppi di cicogne che, invece di migrare, sostano in pieno inverno nelle vicinanze dei vari nidi toscani della specie ed in particolare nell’area del Padule di Fucecchio, “colonizzata” ormai dal lontano 2005.
Può capitare così, in una fredda giornata di Gennaio, di osservare contemporaneamente sette o otto cicogne in pastura nell’area protetta o appollaiate su qualche struttura artificiale -che sia un traliccio, un lampione o una gru- nei centri abitati vicini. La presenza delle cicogne viene sempre segnalata con un certo stupore,

come se si trattasse di un effetto dei cambiamenti climatici; in realtà il fenomeno è limitato agli esemplari che provengono dai centri di allevamento, il comportamento dei quali è molto diverso da quello dei soggetti adulti selvatici. Quasi tutti gli esemplari che si riproducono in Toscana infatti arrivano dal Centro di Massa Marittima; sono nati in cattività e sono stati liberati solo dopo tre anni, in modo da ridurre il naturale istinto migratorio e legarli maggiormente al territorio.

E’ proprio grazie a queste reintroduzioni, oltre che agli interventi di miglioramento ambientale effettuati nella Riserva Naturale del Padule di Fucecchio e alla tutela assicurata da Oasi come quella di Bolgheri, che è avvenuto il ritorno della Cicogna bianca in queste aree.
Non c’è quindi da stupirsi se, soprattutto nelle ore serali e notturne, è possibile vedere queste cicogne sui vecchi nidi, mentre partner “selvatici” continuano a migrare, come hanno sempre fatto le cicogne, e torneranno quando il freddo sarà ormai solo un brutto ricordo.

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