Padule di Fucecchio: un’aquila rara in "visita" dall’Estonia

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E’ stata segnalata la sosta di un raro esemplare di Aquila anatraia minore per la prima volta nel Padule di Fucecchio. E’ un evento fuori dal comune, riportato dai tecnici del Centro di Ricerca, Documentazione e Promozione del Padule di Fucecchio, che è stato documentato direttamente da un satellite in orbita a 850 chilometri dal pianeta.
L’aquila è nata in Estonia occidentale, sulle sponde del Baltico, dove l’ornitologo Urmas Sellis alcuni mesi fa ha provveduto a dotarla non solo di un anello di riconoscimento, ma anche di una piccolissima trasmittente satellitare nell’ambito di uno studio sulle migrazioni.
Questa specie di aquila è un rapace diurno di medie dimensioni (circa 1,60 metri di apertura alare) che frequenta ambienti con boschi alternati a spazi aperti nei pressi di fiumi, laghi o altre zone umide, nutrendosi di piccoli mammiferi ed uccelli, rettili, anfibi ed insetti che vengono cacciati soprattutto sul terreno.
L’aquila Luule
Durante i mesi autunnali, migra verso le aree di svernamento che si trovano principalmente in Africa. Negli ultimi anni sono aumentate le segnalazioni nel nostro Paese, anche se si tratta per ora di presenze del tutto occasionali.
Gli spostamenti dell’aquila “Luule“, come è stata battezzata dall’ornitologo estone, vengono continuamente monitorati con estrema precisione tramite la radio satellitare, e ciò ha consentito di rilevare che il rapace, partito dall’Estoina alla fine di Settembre, nelle settimane successive ha attraversato Lettonia, Lituania, Bielorussia, Polonia, Slovenia, Ungheria, Bosnia e Croazia, arrivando in Italia a metà Ottobre. Qui, l’aquila ha passato in rassegna varie zone umide toscane, forse alla ricerca di un sito idoneo per lo svernamento: dal Lago di Bilancino si è trasferita nel Padule di Fucecchio, dirigendosi poi verso il Lago di Massaciuccoli da dove potrebbe proseguire verso le grandi paludi costiere.

 

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