Presentata l’indagine “Santa Croce e il suo pubblico” per conoscere i turisti e le loro esperienze

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Madonna_con_Bambino, opera di santa croce firenzeE’ stata presentata lunedì 18 febbraio 2013 la ricerca Santa Croce e il suo pubblico, un’indagine sulla
tipologia dei visitatori, tipologia della visita e analisi delle esperienze emotive dei turisti nel
complesso di Santa Croce.
L’indagine si è svolta per fornire dati sulle caratteristiche demografiche dei visitatori del Complesso di
Santa Croce, sulla tipologia della loro visita, ma anche sulle motivazioni ed i processi affettivi e
sensoriali sottesi all’esperienza di fruizione artistica, per riflettere sulla dimensione della variabilità,
per conoscere quanto vari una caratteristica, ad esempio l’età o il grado di istruzione o la capacità di
emozione, per approntare strumenti informativi adeguati alle varie caratteristiche ed esigenze dei
visitatori. Infatti, lo sforzo dei responsabili dei musei, chiese, monumenti, è quello di tendere a
soddisfare i bisogni della grande maggioranza dei visitatori; ne consegue che tutta la scala lungo la
quale si collocano le entità o i valori delle caratteristiche individuali merita di essere oggetto di
attenzione critica.
Nel 2002, tra la Basilica e le aree attigue dei chiostri e del museo dell’Opera, venne aperto un
collegamento che ha permesso di restituire ai visitatori una dimensione assolutamente inedita per
ricchezza e significato dell’intero storico complesso francescano.
Questo ha comportato la necessità di ripensare anche le ordinarie esigenze di gestione, affrontando
problematiche assolutamente nuove: dalle esigenze di presidio di un’area vasta ed articolata alla
messa a norma ed in sicurezza dell’intero immobile, dalla necessità di provvedere ai grandi interventi
di manutenzione e restauro al consentire, comunque, le visite, dal porsi obiettivi di adeguato
supporto al pubblico alla qualificazione dei servizi e dell’accoglienza.
Un’attenta osservazione dei comportamenti e delle risposte del pubblico dei visitatori può offrire,
sulla base di un’analisi complessiva e non frammentaria, ipotesi praticabili di valorizzazione di Santa
Croce, con l’obiettivo primario di una restituzione del luogo ad una unitarietà di rapporto tra
contenitore e contenuti, tra opere che stanno in relazione con un contesto di funzioni e di storia e
che non possono essere “vissute” solo attraverso l’apprezzamento del loro valore artistico. In questa
ottica stanno i progetti che pongono come priorità il tema dell’ospitalità come categoria in grado di
assorbire quelle più passive di presidio, sorveglianza, vigilanza.Il fine ultimo della ricerca è stato l’utilizzo dei risultati dell’indagine per offrire una migliore accoglienza del pubblico da parte dell’Opera di Santa Croce, con particolare considerazione dei profili culturali e psicologici che caratterizzano i diversi visitatori.

La ricerca è stata effettuata in due periodi: dal 29 novembre al 19 dicembre 2010, esclusa la giornata
festiva dell’8 dicembre, da considerarsi periodo di bassa stagione e dal 2 maggio al 4 giugno 2011,
periodo di alta stagione.
I questionari compilati al termine della visita sono stati circa il 50% di quelli consegnati all’ingresso,
che sono stati complessivamente 1461.
I risultati della ricerca ci propongono una lettura del tutto simile a quanto era stato osservato in due
studi sui visitatori della Galleria degli Uffizi effettuati, l’uno molti anni fa, nel 1979, e l’altro negli anni 2009 – 2010. Il visitatore-tipo venne definito, in quest’ultima indagine, come “un soggetto di età compresa fra i 20 e i 30 anni, laureato, che visita il museo da solo, senza guida né supporti elettronici, e appartiene a una particolare categoria di persone, quelle che amano visitare le città d’arte e i musei, anche ripetutamente, e che provano particolari sensazioni ed emozioni di fronte ad alcune opere d’arte.”