Radda in Chianti

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L’antica zona intorno all’attuale borgo di Radda in Chianti mantiene numerose tracce di insediamenti etrusco-romani.




Oltre a Paterno, Lo Smorto e la Pietraia, sono state rinvenute tracce di centri abitati soprattutto sul Poggio di Cetamura, nei pressi della Croce di Porcignano, un luogo tra i più importanti del Chianti per l’insediarsi di etruschi e romani. Da qui passava e si estendeva una grande rete viaria, con strade provenienti da Chiusi, da Volterra e da gli altri centri etruschi della valle dell’Arno.

Nel corso del medioevo cominciarono a comparire i castelli, appartenenti in principio a signorie locali anche se l’intera area chiantigiana passò sotto il controllo fiorentino già dal 1201, anno in cui la “Pace di Fonterutoli” riconobbe a questa il dominio del territorio.

A partire dai primi anni del trecento i territori del Chianti si riunirono in una Lega facenti capo alle principali località: Radda, Castellina e Gaiole. Proprio a Radda, la più importante per la sua posizione strategica, si insediò il rappresentante della repubblica gigliata. A testimonianza di ciò, chiunque si rechi a Radda in Chianti potrà ammirare il quattrocentesco Palazzo Pretorio, sulle cui facciate si possono ancora ammirare gli stemmi dei podestà.

radda in chianti, tramonto tra i filari
Radda in chianti, tramonto tra i filari

Nei paesi intorno al comune di Radda in Chianti si può ancora notare l’impostazione urbanistica tipica del medioevo, vale a dire piccoli borghi di altura chiusi in cinte murarie circolari o ellittiche (raramente giunte a noi nella totale integrità) lungo le quali, in alcuni casi, erano edificate torri di difesa: ne sono esempi, oltre appunto a Radda, anche Volpaia, Monterinaldi, Castelvecchi, Albola e Montemuro.

Oggigiorno Radda in Chianti, così come ogni altra zona limitrofa alla cittadina, evoca nell’immaginario collettivo quei simboli tra i più noti della Toscana, che fanno innamorare turisti di ogni dove: il paesaggio tradizionalmente agricolo fatto di filari alberati, terrazzamenti, muretti a secco e siepi, vigneti e oliveti. Tutto questo unito alla conformazione collinare che dona quella morbidezza nelle linee tipica di ogni disegno che rappresenti la nostra regione.

E poi il sapore del vino, e di tutti quei piaceri del palato che qui vengono prodotti. Radda in Chianti rappresenta sicuramente una tappa fondamentale per qualsiasi viaggio in Toscana.

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Consigliamo di prendere Radda in Chianti come punto di partenza per un giro, magari in macchina, nei paesini e nelle zone intorno. Sarete meravigliati dalla bellezza dei panorami e della natura, soprattutto se il periodo che sceglierete per il vostro viaggio sarà nei mesi di primavera o autunno.

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