Restaurata l’Adorazione dei Magi di Leonardo

L’Opificio delle Pietre Dure di Firenze ha compiuto un altro bellissimo lavoro. Sicuramente infatti, avrete letto la notizia che qualche giorno fa l’Adorazione dei Magi di Leonardo è tornata visibile agli Uffizi, nella Galleria delle Statue e delle Pitture.




Per chi, come noi, ama l’Arte e Firenze, si tratta di una notizia stupenda. E’ stato scritto tanto sul capolavoro di Leonardo, tanto che ormai l’opinione comune descriveva quasi l’Adorazione dei Magi come un’opera volutamente enigmatica, misterica in cui vi si scorgeva un contenuto astratto, dove si affollavano figure quasi indistinguibili, intente in azioni e gesti non decifrabili. Nella realtà però, questa opera è resa così affascinante proprio perché è un’opera incompiuta, ad un livello tale da non essere a tratti decifrabile.

All’azzurro del cielo, appena accennato, si affiancano aree quasi di solo disegno; figure più costruite e rilevate con colori scuri; immagini che si sovrappongono ad altre, cancellandole e cambiando l’intenzione precedente; zone di ricerca spaziale e volumetrica. Interpretare un’opera così non era certo facile, ma soprattutto non lo è stato per i restauratori confrontarsi con le idee continuamente in divenire di Leonardo, invece che con un lavoro finito.

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Il motivo e lo scopo del restauro è molto semplice: lo sporco e l’alterazione delle vernici impedivano la comprensione della profondità spaziale e anche la visione di molti dettagli. La manutenzione della Galleria nel corso dei secoli passati aveva accumulato sulla superficie pittorica numerosi strati di materiali diversi (colle, vernici, chiare d’uovo ecc.) che avevano prodotto anche un inizio di strappo del colore. Insomma, doveva tornare all’originaria bellezza. Ed il team di lavoro dell’Opificio delle Pietre Dure è riuscito nell’intento! Soprattutto perché, restaurare l’opera ha significato conoscere in modo più approfondito il processo creativo e la tecnica di Leonardo.

Vi consigliamo di non perdervi una visita a questo capolavoro, che sarà visibile fino al 24 Settembre 2017.

Le fotografie sono state realizzate e concesse dall’Ufficio stampa di Civita.