Scoprire i luoghi toscani con il Festival delle Vie Romee

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Dall’8 Settembre e fino al 18 Novembre si svolge in Toscana il Festival delle Vie Romee, una bella occasione per scoprire il territorio camminando attraverso la storia. Le Vie Romee sono gli antichi percorsi dei pellegrini in viaggio verso i luoghi sacri della cristianità – in territorio toscano le vie che conducevano a Roma  erano, oltre al percorso urbano di Firenze, la via Bolognese, la via Sanese e la via Pisana – via Francigena Nova.

Tutti gli itinerari, 25 in totale, all’insegna dell’andare slow, lento e sostenibile, sono percorribili a piedi con l’intento di valorizzare le tradizioni e la storia locale. Ciascun percorso segue alcune tematiche che promuovono la conoscenza del territorio: da quella naturalistica, enogastronomica, storico-artistica a quella volta alla riscoperta di antichi mestieri e tradizioni. Le iniziative sono rivolte non solo agli adulti, ma sono pensate anche per i più piccoli e per le famiglie. La partecipazione agli itinerari è gratuita e solo su prenotazione;  per ogni iniziativa è prevista una guida specializzata nel settore che condurrà i partecipanti lungo i percorsi.

Ecco i prossimi due appuntamenti, questo fine settimana:

Sabato 6 ottobreMuseo del Bigallo e Compagnia dei Buonomini di San Martino. La piccola chiesa di San Martino al Vescovo, sede della quattrocentesca Compagnia dei Buonomini, fu eretta poco prima dell’anno Mille entro le mura di Firenze.
Qui tradizione vuole che Dante abbia sposato Gemma Donati e da qui inizia la visita. La chiesa è importante anche perché affrescata da Ghirlandaio & Co. con otto lunette di straordinario interesse sociologico e storico, oltre che artistico.
Costumi e usanze, abbigliamento, suppellettili domestiche: tutto è documentato con precisione quasi fotografica. Tappa successiva il vicino Museo del Bigallo, sede della Compagnia, ricco di opere tra cui la celeberrima Madonna della Misericordia (ambito di Bernardo Daddi) con la più antica raffigurazione di Firenze. La durata è di 2 ore circa, con punto di ritrovo in Piazza Dante, Firenze

Domenica 7 Ottobre, l’antica via Sanese e i luoghi del Machiavelli.  ‘Un borguccio posto sull’antica via postale romana, a sette miglia da Firenze e a due prima di San Casciano.  Una piccola chiesa parrocchiale: così Roberto Ridolfi, il maggior biografo di Niccolò Machiavelli, descrive il villaggio diSant’Andrea in Percussina.  Qui si trovavano le modeste proprietà ereditate dal Machiavelli dal padre Bernardo: un podere, diversi pezzi di terra e una casa da padrone, forse un tempo turrita, cui era addossata una casa a uso di albergo che dava nome a una parte dell’abitato (l’Albergaccio).  Dirimpetto, al di là della strada, era tutta una serie di annessi rurali (capanna, stalla, forno, frantoio) che nel Seicento, accorpati, andranno  a formare la casa di fattoria dei Serristori.

Ignorato dai Medici, che non gli perdonavano di essere stato il segretario del governo repubblicano, il Machiavelli si ritirò in esilio nella sua casa da padrone” di Sant’Andrea in Percussina, dove scrisse il suo immortale capolavoro (‘Il Principe’), alternando lo studio, quando, com’egli scrisse nella sua lettera a Francesco Vettori, si rivestiva di “panni reali e curiali”, alle serate trascorse in compagnia degli avventori dell’ albergo-osteria : “un beccaio, un mugnaio, due fornaciai”, con i quali, dice ancora al Vettori, “m’ingaglioffo per tutto dì giuocando a cricca, a tricche-trach, e poi nascono mille contese ed infiniti dispetti di parole iniurose; e il più delle volte si combatte un quattrino, e siamo sentiti non di manco gridare da San Casciano.