Viavinaria: cantine aperte e degustazioni a Montecarlo

Le più antiche attestazioni di produzione vitivinicola a Montecarlo risalgono al IX secolo, precisamente all’anno 846 d.C. quando, come riporta una pergamena dell’Archivio Arcivescovile di Lucca, Rachimundo, rettore della pieve di S. Pietro in Campo, allievi ai fratelli Cristiano e Walperto alcuni beni con vigne presso il fiume Pescia, per i quali essi dovevano rendere di canone una certa quantità di vino.



La storia di questo bellissimo borgo, Montecarlo, si lega indissolubilmente con la storia del suo vino, un destino che si riscontra nel significato del suo antico nome “Vivinaia”, ossia passaggio della via del vino, che attraversava tutta la collina di Montecarlo.

 

Nei successivi mille anni i vini di Montecarlo hanno continuato ad allietare le tavole dei toscani e ad imbandire i banchetti di Papi, notabili e casate reali, passando attraverso la denominazione lucchese e fiorentina per giungere dapprima sotto la giurisdizione del Granducato di Toscana e poi del Regno d’Italia. Presente sulle rinascimentali tavole e nei banchetti di Papa Gregorio XII, del “pater patriae” Cosimo de’Medici e del Signore di Lucca Paolo Guinigi, fino a giungere al reale banchetto di nozze del principe Umberto di Savoia e Maria Josè al Quirinale nel 1930, il vino di Montecarlo è stato protagonista della storia, non solo enogastronomici, del nostro paese.

[Fonte: Pro Loco Montecarlo]

Viavinaria quindi, è la manifestazione con la quale l’intero paese si apre al mondo di tutti gli appassionati di vino e di buon gusto. Siamo andati a visitarla e sicuramente ci ricorderemo a lungo di questi paesaggi tipici toscani, fatti di cantine e casali sparsi per le tipiche colline verdi. Una manifestazione ben organizzata e attraente, che permette a tutti di scoprire cantine e assaggiare prodotti tipici degustando il buonissimo vino locale.